er
Il concorso canoro nazionale Marche In…Canto, oggi punto di riferimento per tanti artisti emergenti, affonda le sue radici nel 2019. Un anno che segna l’inizio di un’avventura destinata a crescere nel tempo, anche se, all’epoca, nessuno immaginava davvero cosa sarebbe diventata.
Curiosamente, il nome con cui oggi è conosciuto il concorso non esisteva ancora. Dopo una fase iniziale e diversi tentativi, fu scelto un titolo capace di trasmettere identità e appartenenza: “Ancona In…Canto”, denominazione che molti partecipanti delle prime due edizioni ricordano ancora con affetto.
Un inizio tutt’altro che semplice
Organizzare un concorso canoro nazionale non è mai un’impresa banale, soprattutto per chi si trova alla prima esperienza. Eppure, senza una vera preparazione alle spalle, il gruppo organizzatore si trovò a dover affrontare una sfida complessa, fatta di imprevisti, difficoltà logistiche e tanta incertezza.
Quella prima edizione fu, a tutti gli effetti, travagliata. Ma a compensare ogni ostacolo c’era un elemento fondamentale: l’entusiasmo. Un’energia così forte da mettere in secondo piano ogni problema e da spingere tutti a credere nel progetto.
Alla ricerca delle voci
Nel 2019 il reclutamento dei partecipanti aveva un sapore quasi artigianale. I cantanti venivano cercati nelle serate karaoke, contattati personalmente, invitati uno a uno a iscriversi. Un lavoro fatto di telefonate, passaparola e contatti diretti, che oggi può sembrare lontano ma che rappresenta l’anima autentica di quell’inizio.
Nonostante tutto, la risposta fu sorprendente: tanti iscritti, tanti artisti e soprattutto tanti nuovi legami. Alla fine di una lunga selezione, furono 24 i cantanti a salire sul palco, suddivisi nelle categorie che ancora oggi caratterizzano il concorso: Inediti, Junior, Young e Senior. Fin da subito, infatti, uno dei principi cardine fu l’inclusività: dare spazio a talenti di ogni età.
Il debutto sul palco
Il momento culminante arrivò al Teatro Dorico, location simbolica e impegnativa per un debutto così importante. L’ingresso gratuito non bastò a riempire completamente la sala, ma anche questo fece parte dell’esperienza: comprendere che dietro ciò che sembra normale si nascondono difficoltà reali, da imparare a gestire.
La struttura dell’evento seguiva una formula tradizionale: tre giornate di spettacolo, con due semifinali e una finale. Un format intenso, che richiese grande organizzazione ma che contribuì a rendere l’esperienza ancora più significativa.
Le basi di una filosofia
Da quella prima edizione non nacquero solo quattro vincitori, ma anche qualcosa di molto più importante: una visione. Gli organizzatori compresero subito che il vero valore del concorso non stava solo nella competizione, ma nelle persone.
Il gruppo, le relazioni, il rispetto tra artisti: questi elementi divennero la base della filosofia di Marche In…Canto. Una competizione sana, priva di rivalità negative, in cui i cantanti non fossero numeri ma individui con storie, emozioni e talento da condividere.
L’inizio di un’evoluzione
Quella del 2019 fu la prima pietra. Un punto di partenza destinato a evolversi, crescere e trasformarsi nel tempo, proprio come un universo in espansione.
E da lì, la storia di Marche In…Canto è solo all’inizio.
Continua…








